Mario D'Onofrio

Mario D'Onofrio

Mario D’Onofrio (Minturno, 21 febbraio 1943 – Roma, 1° giugno 2025) si laurea in Lettere nel 1969 all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con Géza de Francovich, discutendo una tesi dal titolo La cattedrale di Caserta Vecchia. Nello stesso anno si iscrive, presso il medesimo Ateneo, alla Scuola di Perfezionamento in Storia dell’arte, conseguendone poi il diploma.
Nel 1973 è vincitore di una borsa di studio biennale all’Università di Bonn, finanziata dalla Fondazione Alexander von Humboldt, che gli consente di avviare la sua attività di ricerca sull’arte carolingia, i cui esiti confluiranno anche nella monografia Roma e Aquisgrana (1983).
Nel 1974, nell’allora Istituto di Storia dell’arte della Sapienza, inizia la sua lunga carriera accademica, dapprima come assistente ordinario alla cattedra di Storia dell’arte medievale.
Gli esordi dell’attività scientifica sono scanditi dalla pubblicazione di importanti saggi e monografie: Le chiese di Dvin (1973), frutto del progetto sull’architettura armena diretto da Géza de Francovich e finanziato dal CNR, La cattedrale di Caserta Vecchia (1974) e il volume La Campania (1981), firmato insieme a Valentino Pace per la collana Italia romanica.
Nel 1984 viene nominato professore associato, nel 2000 professore straordinario e quindi ordinario di Storia dell’arte medievale presso il Dipartimento di Storia dell’Arte della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, dove tra il 2002 e il 2008 ricopre la carica di Direttore.
Contemporaneamente, a partire dai primi anni Novanta, e fino al 2008 collabora in modo attivo anche con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna Storia dell’arte medievale dei paesi europei e poi Storia dell’arte medievale.
Durante questi fruttuosi decenni l’Italia meridionale resta al centro dei suoi interessi scientifici, rivolti in particolare allo studio dell’abbazia di Montecassino e delle cattedrali romaniche, a cui riserva numerosi e fondamentali saggi. Da tali premesse, nell’ambito del Centro Europeo di Studi Normanni, di cui è tra i membri fondatori (1991), matura l’idea della mostra I Normanni. Popolo d’Europa: 1030-1200, svoltasi a Roma nel 1994.
Al pari degli studi sul Meridione, una costante della sua produzione scientifica è rappresentata dal medioevo romano, come dimostrano i lavori dedicati alla figura di papa Niccolò III e al Patriarchio lateranense, la mostra organizzata in occasione del Giubileo del 2000 Romei e giubilei. Il pellegrinaggio medievale a San Pietro (350-1350), i volumi la Rilavorazione dell’antico nel Medioevo (2003) e La committenza artistica dei papi a Roma nel Medioevo (2016), da lui curati.
Il 2000 si apre con la mostra Le ali di Dio. Messaggeri e guerrieri alati tra Oriente e Occidente, curata insieme a Marco Bussagli e tenutasi presso il Castello Svevo di Bari. Ha da qui inizio un’intensa stagione di convegni dal carattere internazionale, a partire da quello dedicato a La scultura d’età normanna tra Inghilterra e Terrasanta. Questioni storiografiche (2001). Nel 2006 promuove il convegno internazionale Adolfo Venturi e la Storia dell’arte oggi, organizzato nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita dello studioso.
In questo periodo si dedica alla scrittura della monografia Primavera e nobiltà. La figura di Maggio nel Medioevo (2005), che prelude ad altri studi dedicati a tematiche di carattere iconografico, tra cui Giotto e il corteo nuziale agli Scrovegni (2009) e I murali della camera picta nel Palazzo Caetani di Fondi (2016).
Nel 2013, dopo aver formato generazioni di allievi e storici dell’arte, si conclude la sua attività accademica. Quella scientifica prosegue incessante e proficua, come confermano i convegni internazionali promossi e organizzati insieme a Manuela Gianandrea: Fondi nel Medioevo (2013) e Gaeta medievale e la sua cattedrale (2016).
Per gli elevati meriti scientifici e culturali è stato insignito del titolo di Officier dell’Ordre du Mérite Culturel del Principato di Monaco, ha ricevuto il Premio europeo Capo Circeo e la Medaglia d’oro Premio internazionale della Maison des Artistes.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

L’attività scientifica da lui svolta si è orientata principalmente verso i seguenti settori di ricerca:

A. ROMANICO NELL’ITALIA MERIDIONALE E NELL’EUROPA NORMANNA

Dopo la tesi di laurea su La cattedrale di Caserta Vecchia, pubblicata con presentazione di Mario Salmi, ha subito ampliato i propri interessi di studio alla Campania medievale, dapprima compiendo ricerche su singoli edifici dei secoli XI-XIII, poi inquadrando il romanico regionale nel lavoro di sintesi La Campania, di cui è coautore V. Pace. Quindi lo studio si è esteso a tutto il Meridione, culminando in ulteriori saggi su edifici significativi (dall’abbazia di Montecassino alla cattedrale di Salerno, dalla cattedrale di Anglona alla cosiddetta Tomba di Rotari a Montesantangelo, dalla cattedrale di Aversa all’incompiuta di Venosa). In questa direzione è maturata l’indagine sulla produzione artistica del periodo normanno, approdata sia nel catalogo della mostra I Normanni popolo d’Europa, sia in un saggio comparativo tra l’arte del Mezzogiorno d’Italia e quella delle regioni anglonormanne.

B. ARCHITETTURA ARMENA
Parallelamente ha rivolto la propria attenzione all’architettura medievale armena, essendo stato chiamato a far parte, nel 1971, di un gruppo di ricerca del C.N.R. diretto da Géza De Francovich. Compiute alcune missioni di studio nel territorio dell’Armenia storica, ha pubblicato un volume sulle chiese dell’antica capitale, Dvin, e due saggi sui palazzi residenziali dei secoli V-VI.

C. ARTE CAROLINGIA
Negli anni successivi, agevolato nelle ricerche in Germania dalla Fondazione Alexander von Humboldt di Bonn, si è dedicato all’arte carolingia di cui, attraverso una metodica interdisciplinare, ha evidenziato i rapporti con i modelli della Roma tardoantica e paleocristiana nel volume Roma e Aquisgrana.

D. ARTE E PELLEGRINAGGIO
L’arte e il fenomeno del pellegrinaggio gli hanno suggerito un ulteriore filone di ricerca. I contributi da lui offerti in questo settore, tra cui il catalogo della mostra Romei e Giubilei. Il pellegrinaggio medievale alla tomba di San Pietro, 350-1350, hanno indagato sui principali santuari dell’Europa cristiana e sulle vicende ad essi connesse, cogliendone i comuni aspetti di natura artistica, religiosa e storico culturale in genere.

E. L’ARTE MEDIEVALE A ROMA E ILPATRONATO DEI PAPI

Lo studio sulle committenze artistiche di Niccolò III Orsini, la sintesi sull’arte romana e la panoramica sulla produzione architettonica nella Roma dei papi lo hanno spinto ad approfondire altri argomenti romani come, ad esempio, il palazzo dei papi (Patriarchio) al Laterano. In questo contesto si è poi inserito un più ampio progetto editoriale, da lui coordinato, sul patronato artistico dei papi a Roma nel Medioevo.

F. SCULTURA DI ETA’ NORMANNA E SCULTURA CASSINESE

Un particolare filone di ricerca, sollecitato dai precedenti studi sui Normanni, è costituito dalla scultura di età normanna presente sui territori di conquista e non solo. Lo attesta il Convegno internazionale su La scultura d’età normanna tra Inghilterra e Terrasanta. Questioni storiografiche, di cui ha curato la pubblicazione degli Atti. Contestualmente, sulla spinta di tali esiti, ha avviato una ricognizione sistematica della scultura medievale presente nell’abbazia di Montecassino.

G.RILAVORAZIONE DELL’ANTICO

Sempre in tema di scultura medievale, ha richiamato l’attenzione degli studiosi sulla rilavorazione dell’antico nel Medioevo, ovvero su quegli interventi tecnici e formali volti a modificare in qualche modo la configurazione originaria di un manufatto antico non solo in funzione di precise esigenze di ordine pratico, ma anche in relazione alle motivazioni ideologico culturali proprie dell’epoca che, insieme al riuso, hanno imposto la risculturazione di quel manufatto.

H. GIOTTO

Con i primi anni del nuovo Millennio, i suoi interessi di studio si sono spostati su Giotto, di cui ha inteso mettere a fuoco le valenze simboliche relative ad alcune scelte iconografiche espresse agli Scrovegni di Padova – sulla parete del Giudizio – nella presentazione dei cieli biblici con le rispettive implicazioni tematiche e – nella scena del Corteo nuziale – nel dettaglio del “maio” rappresentato sul balcone della casa di Maria a Nazareth.

BIBLIOGRAFIA

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  4. (con L. Cochetti Pratesi), Due sculture inedite a Caserta Vecchia, in “Commentari”, XXIII, 1972, pp. 272-275.
  5. (con C. Strinati), Santa Maria in Aquiro, Roma 1972.
  6. Le chiese di Dvin, Roma 1973.
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  12. Carinola: origini e sviluppi dell’antica chiesa cattedrale, in “Studia Suessana”, I, 1979, pp. 27-32.
  13. La “Turris ad mare” al Garigliano, in “Studia Suessana”, II, 1980, pp. 29-32.
  14. Presentazione, in R. Cielo, Monumenti romanici a Sant’Agata dei Goti, Roma 1980, pp. 9-10.
  15. (con V. Pace), La Campania, Milano 1981.
  16. (con A.M. Villucci, V. Pace, F. Aceto), La cattedrale di Sessa Aurunca, Sessa Aurunca 1983.
  17. Le committenze e il mecenatismo di Papa Niccolò III, in Roma anno 1300, Atti della IV settimana di studi di storia dell’arte medievale dell’Università di Roma “La Sapienza” (19-24 maggio 1980), a cura di A.M. Romanini, Roma 1983, pp. 553-565.
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  21. Felice Fatati, in L’Umbria, le tradizioni, i luoghi, i personaggi di Felice Fatati, a cura di S. Castellani e G. Fatati, Narni 1985, pp. 5-7.
  22. Presentazione, in L. Di Giacomo, Positano medievale, Salerno 1986, pp. 15-17.
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  25. L’enigma del re: la “tumba” di San Giovanni a Monte Sant’Angelo sul Gargano, in “Art e dossier”, 5, 1990, pp. 33-37.
  26. Aversa, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, vol. II, Roma 1991, pp. 759-760.
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  28. Campania, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, vol. IV, Roma 1993, pp. 91-101.
  29. Carlo Magno, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, vol. IV, Roma 1993, pp. 283-289.
  30. Casertavecchia, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, vol. IV, Roma 1993, pp. 371-373.
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  33. La città nel Medioevo, in Enciclopedia dei comuni d’Italia. Il Lazio paese per paese, vol. I, Firenze 1993, pp. 101-120.
  34. Per un itinerario critico della moderna letteratura sull’architettura della Calabria normanna, in “Rivista Storico Calabrese”, XIV, 1993, pp. 171-187.
  35. Precisazioni sul deambulatorio della cattedrale di Aversa, in “Arte medievale”, VII, 1993, pp. 65-79.
  36. Dvin, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, vol. V, Roma 1994, pp. 759-760.
  37. Il Museo di Pietro Fedele nella torre di Pandolfo Capodiferro presso Minturno, in Pietro Fedele storico e politico, a cura di F. Avagliano e L. Cardi, Montecassino 1994, pp. 51-57.
  38. I Normanni: popolo d’Europa (1030-1200), catalogo della mostra (Roma, 28 gennaio-30 aprile 1994), a cura di M. D’Onofrio, Venezia 1994.
  39. Le ragioni della mostra, in I Normanni: popolo d’Europa (1030-1200), catalogo della mostra (Roma, 28 gennaio-30 aprile 1994), a cura di M. D’Onofrio, Venezia 1994, pp. 1-3.
  40. Il panorama dell’architettura religiosa, in I Normanni: popolo d’Europa (1030-1200), catalogo della mostra (Roma, 28 gennaio-30 aprile 1994), a cura di M. D’Onofrio, Venezia 1994, pp. 199-207.
  41. Recensione del volume: La nécropole de Saint-Martin-de-Fontenay (Calvados). Recherches sur le peuplement de la plaine de Caen du Ve s. avant J.-C. au VIIe s. après J.-C., sous la dir. de C. Pilet, Paris 1994, in “Studi medievali”, XXXV, fasc. II, 1994, pp. 969-971.
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  43. Il Sancta Sanctorum, in “Ecclesia”, II, 1995, pp. 22-29.
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  46. Prefazione, in A.M. Villucci, Sessa Aurunca. Storia ed arte, Scauri 1995, pp. 7-8.
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  75. Le ali di Dio: messaggeri e guerrieri alati tra Oriente e Occidente, catalogo della mostra (Bari, 6 maggio-31 agosto 2000; Caen, 20 settembre-31 dicembre 2000), a cura di M. Bussagli e M. D’Onofrio, Cinisello Balsamo 2000.
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  77. Storia illustrata di Formia. Formia medievale, a cura di M. D’Onofrio, A. Di Biasio, L. Gatto, Pratola Serra (Av) 2000.
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  80. La Basilicata, in La scultura d’età normanna tra Inghilterra e Terrasanta. Questioni storiografiche, Atti del congresso internazionale di studi storico-artistici (Ariano Irpino, 17-18 ottobre 1998), a cura di M. D’Onofrio, Roma 2001, pp. 139-167.
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  102. Premessa, in Rex Theodericus. Il Medaglione d’oro di Morro d’Alba, a cura di C. Barsanti, A. Paribeni e S. Pedone, Roma 2008, pp. IX-X.
  103. Presentazione, in L. Catalano, La produzione scultorea medievale nell’abbazia di San Vincenzo al Volturno, Napoli 2008, pp. 7-8.
  104. Émile Bertaux et les monuments franco-normands de l’Italie méridionale, in 1907 el paper del l’IEC en la història de l’art i en la restauració de monuments medievals a Catalunya i Europa: commemoració del centari de l’Institut d’Estudis Catalans, Atti del convegno internazionale (Barcelona, 3-24 marzo 2007), por M. Díez y G. Sabatés de Hita, Barcelona 2009, pp. 143-162.
  105. Il restauro medievale della basilica: alcune osservazioni, in L’antica basilica di San Lorenzo in Damaso. Indagini archeologiche nel Palazzo della Cancelleria (1988-1993). Gli scavi, a cura di Ch. L. Frommel e M. Pentiricci, vol. I, Roma 2009, pp. 387-390.
  106. Giotto e il Corteo nuziale agli Scrovegni, in “Storia dell’Arte”, CXXII -CXXIII (n.s. 22/23), 2009, pp. 5-32.
  107. I cieli di Giotto agli Scrovegni tra immagine e memoria, in Medioevo: immagini e memoria, Atti del convegno internazionale di studi (Parma, 23-28 settembre 2009), a cura di A.C. Quintavalle, Milano 2009, pp. 519-531.
  108. Prefazione, in C. Costantini, L’iconografia del cavaliere medievale, Todi 2009, pp. 7-9.
  109. Al banchetto del re gestualità tra narrazione e cortesia, in Forme e storia. Scritti di arte medievale e moderna per Francesco Gandolfo, a cura di W. Angelelli e F. Pomarici, Roma 2010, pp. 421-432.
  110. Simboli, rituali e testimonianze figurative del pellegrinaggio cristiano nell’Europa medievale, in La bisaccia del pellegrino, a cura di A. Barbero, S. Piano, Ponzano Monferrato 2010, pp. 257-269.
  111. Il patronato artistico dei papi a Roma nel medioevo: prospettive di studio e spunti di riflessione, in Medioevo: i committenti, Atti del convegno internazionale di studi (Parma, 21-26 novembre 2010), a cura di A.C. Quintavalle, Milano 2011, pp. 388-398.
  112. La Torre di San Benedetto a Montecassino, in Marmoribus vestita. Miscellanea in onore di Federico Guidobaldi, a cura di O. Brandt e P. Pergola, Città del Vaticano 2011, pp. 469-509.
  113. L’artista medievale nell’immaginario romantico, in Le plaisir de l’art du Moyen Âge. Mélanges en hommage à Xavier Barral i Altet, Paris 2012, pp. 1029-1039.
  114. L’immagine del Beato Carlo di Blois nel Palazzo Caetani a Fondi, in L’officina dello sguardo. Studi in onore di Maria Andaloro, a cura di G. Bordi, I. Carlettini, M.L. Fobelli, M.R. Menna, P. Pogliani, vol. I, Roma 2014, pp. 419-432.
  115. La committenza artistica dei papi a Roma nel Medioevo, Roma 2016.
  116. Per un profilo della committenza artistica dei papi a Roma nel Medioevo, in La committenza artistica dei Papi a Roma nel Medioevo, a cura di M. D’Onofrio, Roma 2016, pp. 7-49.
  117. Leone III (795-816), in La committenza artistica dei papi a Roma nel Medioevo, a cura di M. D’Onofrio, Roma 2016, pp. 213-218.
  118. Fondi nel Medioevo, Atti del convegno internazionale di studi (Fondi, 17-18 ottobre 2013), a cura di M. Gianandrea e M. D’Onofrio, Roma 2016, pp. 255-284.
  119. (con M. Gianandrea), Introduzione, in Fondi nel Medioevo, Atti del convegno internazionale di studi (Fondi, 17-18 ottobre 2013), a cura di M. Gianandrea e M. D’Onofrio, Roma 2016, pp. 255-284, pp. 11-12.
  120. I murali della camera picta nel Palazzo Caetani di Fondi, in Fondi nel Medioevo, Atti del convegno internazionale di studi (Fondi, 17-18 ottobre 2013), a cura di M. Gianandrea e M. D’Onofrio, Roma 2016, pp. 255-284.
  121. Gaeta medievale e la sua cattedrale, Atti del convegno internazionale di studi (Gaeta, 11-13 marzo 2016), a cura di M. D’Onofrio e M. Gianandrea, Roma 2018.
  122. (con M. Gianandrea), Introduzione, in Gaeta medievale e la sua cattedrale, Atti del convegno internazionale di studi (Gaeta, 11-13 marzo 2016), a cura di M. D’Onofrio e M. Gianandrea, Roma 2018, pp. 17-20.
  123. Un’aquila “parlante” nel campanile della cattedrale di Gaeta, magister Nicolangelo e la cattedrale a sette navate, in Gaeta medievale e la sua cattedrale, Atti del convegno internazionale di studi (Gaeta, 11-13 marzo 2016), a cura di M. D’Onofrio e M. Gianandrea, Roma 2018, pp. 281-300.
  124. La chiesa di San Martino a Montecassino: una questione ancora aperta?, in “Di Bisanzio dirai ciò che è passato, ciò che passa e che sarà”. Scritti in onore di Alessandra Guiglia, a cura di S. Pedone e A. Paribeni, Roma 2018, pp. 609-624.
  125. In omaggio a Carbonara: tra tardoantico e medioevo, in “Quaderni dell’Istituto di Storia dell’Architettura”, numero speciale, 2019, pp. 321-324.
  126. Presentazione, in E. Chinappi, Pittura murale di età angioina in Terra di Lavoro: il Trecento da Aversa a Minturno, Roma 2020, pp. 7-8.
  127. In Tremensuoli di Minturno, Minturno 2022.
  128. Una chiesa inedita a Tremensuoli di Minturno, in Rezeptionsgeschichte(n) von der Antike bis in die Moderne, hrsg. von P. Bell, A. Fehrmann, R. Müller und D. Olariu, Wien 2022, pp. 99-107.
  129. Presentazione, in E. Tosti, La chiesa di Santo Stefano Vecchio a Fiano Romano, Roma 2023, pp. 11-12.

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